La coltivazione biologica dell’actinidia

La coltivazione biologica è l'insieme di tecniche agronomiche fondate sulle naturali interazioni tra organismi viventi, pedoclima e azione dell'uomo e che esclude l'impiego di prodotti chimici di sintesi, rispettando quindi l'equilibrio naturale tra le piante, gli insetti, i funghi, gli animali, l'uomo e l'ambiente, in una parola l’ecosistema.

La coltivazione dell’actinidia con tecniche biologiche permette anche oggi di avere un prodotto controllato utilizzando solo prodotti naturali ed escludendo qualsiasi prodotto di sintesi.

La coltivazione dell’actinidia dalla sua introduzione e coltivazione in Italia per tanti anni non ha avuto necessità di interventi con prodotti chimici, ma da qualche anno le avversità fitosanitarie hanno portato la necessità di interventi chimici, ad esempio contro la cimice asiatica, la batteriosi (PSA) e funghi dannosi. Coltivare l'actinidia con metodi biologici, pur presentando diverse difficoltà legate alle avversità, permette di soddisfare le richieste di un mercato che oggi vuole sempre più un prodotto sicuro e certificato.

TECNICHE DI PRODUZIONE DELLE COLTURE BIOLOGICHE

Controllo degli insetti dannosi con:

  • la scelta di materiale vivaistico sano, l'utilizzo di cultivar resistenti,
  • l' utilizzo di predatori naturali (insetti utili),
  • cattura massale con trappole a innesco feromonico,
  • confusione e disorientamento sessuale, che si attua applicando piccoli contenitori in materiale plastico sulle piante del frutteto e che rilasciano nell'ambiente, per un periodo più o meno lungo, dei feromoni (sostanze che le femmine emettono per attirare il maschio della propria specie),
  • utilizzo di batteri o virus letali per gli insetti,
  • impiego di macerati vegetali, sostanze naturali come il piretro, l'estratto di azadiracta indica (pianta di Neem), olii minerali, ecc.,
  • creazione di ambienti seminaturali (siepi - boschetti) nei pressi del frutteto che possono dare ricovero e riparo a insetti utili e ai piccoli predatori che si cibano di insetti, (pipistrelli, uccelli),
  • adeguate pratiche agronomiche come concimazione e potatura, infatti è risaputo che una pianta che si sviluppa con un giusto equilibrio vegetativo è meno soggetta ad attacchi parassitari, (per esempio afidi), come un'appropriata potatura e forma d'allevamento limitano e contengono il rigoglio vegetativo della pianta.

Controllo delle infestanti con:

  • Lavorazioni del terreno adeguate,
  • sfalcio delle infestanti in fioritura per non permettere la diffusione del seme e la riproduzione,
  • piro diserbo, che con l'utilizzo di macchine predisposte a emettere calore su profili metallici che sfiorano la superficie del suolo da diserbare, permettono un contenimento della crescita e sviluppo delle infestanti.

Mantenere o aumentare la fertilità del suolo mediante l'utilizzo di:

  • tecniche colturali appropriate, rotazioni, sovesci, trinciature dei residui di potatura, inerbimento, utilizzo di lavorazioni del terreno di profondità minime, ecc.
  • uso di sostanza organica di origine biologica come, letame, compost, ecc.

La coltivazione del kiwi bio in Italia ha raggiunto superfici elevatissime tali da diventare il maggior paese produttivo al mondo: le superfici coltivate con metodo biologico raggiungono nel 2018 il 15,5% della SAU nazionale e le aziende agricole sono il 6.1% del totale in Italia. La superficie coltivata con metodo biologico dell’actinidia in Italia nel 2018 è di 5958 ettari con un 9.6% in più rispetto al 2017.

In Orogel Fresco la coltivazione di kiwi biologico è molto importante e proviene da diverse regioni, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Calabria. Queste produzioni sono controllate dai tecnici dell’azienda e forniscono prodotto di alta qualità.

Il kiwi viene ritirato nello stabilimento di Orogel Fresco di Forlimpopoli che è dedicato esclusivamente allo stoccaggio e alla conservazione di questa produzione, che con tecniche all’avanguardia può conservarsi sino a sette mesi senza avere problemi di perdita di qualità organolettiche e mantenere tutte le sue caratteristiche.

L’importanza di avere del kiwi biologico è ovvio, oggi il consumatore vuole prodotto salubre controllato e certificato da enti che controllano tutto il percorso produttivo, nelle aziende agricole di produzione e negli stabilimenti di conservazione e lavorazione.

Il consumatore può riconoscere facilmente un prodotto biologico perché riporta diciture e simboli specifici dedicati solo a questa produzione in tutta Europa, vale a dire la dicitura biologico e la bandiera verde con le stelle che rappresentano i paesi europei e formano una foglia stilizzata il simbolo o il codice che rappresenta l’ente che ne certifica i controlli.

Orogel Fresco oggi ha quantità e qualità importanti di produzione biologica che gli permettono di arrivare in tutti i mercati europei più importanti.

I prodotti biologici non sono più prodotti di nicchia di mercato o prodotti destinati a pochi consumatori d'élite: le aziende che producono con metodi biologici crescono in maniera esponenziale e le quantità di prodotto biologico presenti sui mercati aumentano molto rapidamente, di conseguenza il consumo cresce proporzionalmente.

L'agricoltura biologica non è un ritorno nostalgico all'agricoltura del passato, tutt'altro; utilizzando tutte le tecniche agronomiche possibili e all'avanguardia può essere vista come una finestra aperta sul futuro dell'agricoltura moderna.

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